MINNIE IN TAGLIA 38

18 Nov

Barneys, il retailer newyorchese di alta moda, ha lanciato una campagna pubblicitaria per le festività natalizie, che vede protagonisti alcuni classici personaggi della Disney in una veste inconsueta, mentre alcuni grandi della moda vengono rivisitati in chiave cartoons (come Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, Sarah Jessica Parker, Carine Roitfeld, Anna Dello Russo e Suzy Menkes).
Minnie, Paperina e Pluto trasformati per l’occasione in top model. E così Minnie veste Lanvin, Paperina Dolce&Gabbana e Pippo diventa modello per Balmain. Lo short movie “Disney Electric Holiday” è stato presentato a NYC il 14 novembre scorso e madrina d’eccezione Sarah Jessica Parker con un cerchietto con un paio di orecchie realizzate ad doc per lei da L’Wren Scott.

Fino a qui la collaborazione Disney/Barneys non fa una pecca….peccato che Minnie diventa una taglia 38 per la passarella! Paperina ha perso tutta il grasso sul suo prezioso lato B e diventa una silfide diafana magrissima. Pluto…per fortuna non ha dovuto seguire nessuna dieta dimagrante e si è accontentato di un cambio look.

Esigenze di copione, pubblicità, fashion show, business.

Il messaggio pubblicitario quale è?
La Minnie standard non può indossare Lanvin?
Una icona Disney non ha bisogno di drastiche diete, perchè tutti siamo cresciuti con i personaggi Disney senza mai pretendere o nemmeno sognarci che potessero essere diversi da come sono. Forse per vestire i grandi brand (in questo caso Lanvin, D&G e Balmain) bisogna essere magrissimi, bellissimi, perfettissimi e anche i classici Disney devono essere vittime di questa trasformazione?
Non mi piace.
Infatti questo short movie ha creato un bel po’ di scompiglio.
Voglio firmare anche io la petizione!
Virginia Madsen, attrice americana (candidata agli Oscar per Sideaways nel 2004), Kristin Bauer (True Blood) e Abigail Disney (filmmaker e erede di Walt) hanno promosso una petizione al grido di “Barney: lascia in pace Minnie”. 125.000 persone l’hanno già firmata. Nelle motivazioni si sottolinea l’importanza di dare alle ragazzine un’immagine non distorta del corpo. “Non c’è niente di male nelle donne alte e sottili, ma c’è qualcosa di sbagliato nel cambiare il corpo di un’icona amata dai bambini per far sì che stia bene dentro a un vestito nel quale quasi nessuno starebbe bene”.
Reazioni esagerate?
Un po’ di rispetto dei classici Disney.
Io li rivoglio come sono, senza diete e senza addosso brand di fama internazionale.
Non c’era nemmeno bisogno di rilanciarli sul mercato perchè non credo abbiano mai abbandonato lo star system.
Walt Disney mi trova sicuramente d’accordo.

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