IL DIAVOLO VESTE PRADA (chapter two)

28 Nov

Un solo nome: Anna Wintour, il guro della moda, l’editor in chief di Vogue America, la musa ispiratrice del film “Il diavolo veste Prada” e una delle maggiori sostenitrici del Presidente Obama.

In tempo di elezioni americane si è resa promotrice di un progetto “Runway to win” per raccogliere fondi a favore del Presidente e questa iniziativa le ha fruttato 40 milioni di dollari. Considerato il suo potere nel fashion business non si rimane poi molto stupiti di questo successo. Volete sapere quali stilisti ha “scomodato” per creare una linea di moda dedicata alla campagna elettorale?
Marc Jacobs, il mio Marc intendiamoci, Vera Wang e Diane Von Fustenberg.
Qualche stilista le avrebbe mai negato il proprio appoggio?
La “direttora” è la donna più temuta, non rilascia interviste, scrive appunti sul diario di Vogue, detta legge con i suoi outfit, presenzia alle sfilate che sceglie…lo dico sempre che sono nata nella parte sbagliata del globo!
E’ una di quelle persone che vorresti avere come vicina di casa, anche se forse non sarebbe mai tra le mura domestiche, ma almeno potrei sostare davanti al suo zerbino in attesa di offrirle il caffè. Se non proprio la signora della porta accanto, almeno una zia d’America: di quei parenti che rispolveri dopo tanto tempo e ti lasciano in eredità una fortuna…diciamo che un posto da semplice segretaria da Vogue sarebbe un buon vitalizio, se non altro per la grande possibilità di sfogliare una agenda telefonica con i cellulari di Marc, Giorgio, Alexander, Oscar e tanti altri.
Il Presidente Obama è stato eletto anche grazie alle star, perchè la sfilata organizzata da Anna Wintour e da lei presentata con Scarlett Johansson ha registrato il “tutto esaurito” e un successo di incassi. Il biglietto di entrata si aggirava intorno i 250 dollari con consumazione al bar compresa (mi sembra il minimo!), mentre se l’intenzione era di avere un posto a tavola allora l’esborso monetario era di 2.500 dollari.
Ovviamente uno non entra in una sfilata pagando tali cifre per stare solo a guardare!
Gli stilisti hanno disegnato una collezione di vestiti e accessori che sono stati venduti a prezzi modici…tra i 45 e i 95 dollari.

A questa sfilata a NYC si aggiunta una serata di gala a Londra con Gwyneth Paltrow e Tom Ford. In questo caso gli ospiti hanno versato una cifra di 10 mila sterline cadauno!!!

Cara direttora se riesci a raccogliere questi fondi per l’elezione di un Presidente, potresti tenere dei corsi di formazione di “fashion charity” anche qui nel bel Paese? Credo che l’idea non le piacerebbe perchè da noi, alla vigilia dei turbolenti appuntamenti elettorali, la beneficenza non è nemmeno contemplata.
Meno male che abbiamo la satira che scende in campo, Cetto la qualunque prima di tutti, “Amico elettore, cerchi un politico onesto e competente, disinteressato e perbene, sobrio e presentabile? Scegli chi conosci, non correre rischi. Scegli la tradizione”.
Appunto, sia chiaro che è satira.

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