LA MIA VITA FATTA A PEZZI

5 Dic

Qualcuno dice che la vita è un meraviglioso puzzle, che non si sa mai quando si completerà, forse nemmeno vedremo l’immagine finale, tanti pezzi uno accanto all’altro, ma basta perdere un tassello per vederla incompleta e poi c’è sempre quel pezzo che incastri quasi forzatamente, e poi non ci sono istruzioni, per questo a volte si sbaglia, sono ammessi aiuti e alla fine bisogna contare solo su stessi.

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Da qualche parte ho letto che “la vita è solo un puzzle da comporre giorno per giorno, tassello dopo tassello. È pescarli in quel metro di merda che la rende difficile”. Filosofia spiccia ma sempre efficace. Anche Eugenio Montale in una poesia alla moglie scriveva “Ti piaceva la vita fatta a pezzi quella che rompe dal suo insopportabile ordito”…ecco preferisco pensare alla vita fatta a pezzi, piuttosto che a un enorme incompleto puzzle, incasinato e da capogiro.
La vita fatta a pezzi. E ogni pezzo è dentro una scatola.
Bisogna pure fare ordine, di tanto in tanto e le scatole, quelle che si usano per i grandi riordini, sono un ottimo rimedio casalingo.
Sono sempre occupata a riempire e svuotare scatole…
Voi no?…Cosa intendo? Mi spiego…

Immaginate se avessimo tutti la possibilità straordinaria di fare a pezzi la propria vita e mettere ogni pezzo in una scatola diversa: scriverci sopra il contenuto e riporla su uno scaffale.
Scegliere ogni giorno un pezzo diverso da mettersi addosso, come aprire un armadio e scegliere un vestito. Se poi come è …si ha un armadio pieno di vestiti e mai nulla da mettersi, anche la scelta può essere faticosa.
Oggi mi metto il lavoro, mi segna un po’ sui fianchi ma pazienza.
Domani la salute che mi sta sempre bene…
Le vacanze la prossima settimana.
Il mese prossimo voglio avere di nuovo 20 anni, perché esco a ballare e mi vesto con la spensieratezza.
Poi ne rivoglio 35, perché se apro lo scatolone della consapevolezza è meglio.
Forte no?
Chissà dove ho messo l’orgoglio…
Mah…
Sarà insieme alla mia scarsa memoria.
La tristezza pensavo di averla sigillata bene ma qualche volta, non so come sia, pare quasi che si apra da sola.
Uuuuh ma guarda, ecco dov’era finita la stupidità, come ho fatto a non vederla?
E’ una scatola grande grande e tutta rossa quasi come quella della vergogna.
L’ironia invece sta in quella scatolina lassù, quella piccola piccola, là in alto …aaaah no, quella è l’intelligenza…
Vediamo, qui c’è la sensibilità, meglio non metterla spesso, mi fa sentire nuda…e poi mi fa piangere addosso che è una cosa di un fastidioso…
Ecco qui c’è il coraggio, non occupa molto spazio.
Ehi, e la capacità? Ah eccola là, di medie dimensioni…
Poi c’è la ragione, c’è la scatola della dieta e quella della fantasia.
C’è quella della motivazione e quella del pianto a dirotto (la apro sempre poco, fa troppa umidità).
Poi c’è quella della noia, mamma mia quanto è grande, quasi quanto quella del desiderio che va aperta sempre con cautela e possibilmente mai da soli, ma per l’amor del cielo nessuna discriminazione per quelli che amano il fai da te…
e c’è anche la scatola della follia (sempre aperta la mia, temo…).
Ce ne sono così tante che non si possono nemmeno elencare tutte.
Ma c’è n’è una che non è mai grande abbastanza, perché quel che ci si dovrebbe mettere dentro non ha proprio dimensione.
E’ la scatola dal contenuto più fragile, per questo sta nel ripiano più in basso dello scaffale:
è la scatola dell’amore.
Da aprire solo quando si è certi che la giornata sia perfetta, che non ci sia troppo sole, ne troppo vento, ne troppe nuvole, ne la nebbia
(accenti appositamente non messi, oggi mi diverto così, che si sia aperta la scatola dei dispetti?).
Da non aprire mai insieme alla scatola della difficoltà o a quella del dubbio, ma nemmeno insieme a quella della ragione.
Piuttosto sta bene con l’istinto ma anche con l’irrazionalità.
Attenzione: farne uso moderato, perché spesso il giorno dopo ci si ritrova a mettersi addosso il dolore.
Niente paura, è solo una scatola come tante, si aprono e si chiudono tutte allo stesso modo, basta avere sempre a disposizione un bel rotolo di nastro adesivo…
…ecco di nastro adesivo ne ho un scatolone pieno…ne ho fatto provvista per i tempi bui di crisi.
Se ne avete bisogno non esitate a chiedere…la mia scatola della generosità è sempre a portata di mano, come quella che preferisco…sempre pronta all’uso…di quale parlo?
Ovvio di quella enorme scatola rosso Valentino che riporta la scritta “Bella, ricca e stronza”!…non mi stanco mai di aprirla il suo contenuto straordinario può sorprendere e dare assuefazione!

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