QUANDO ANDARE IN BIANCO VA DI MODA

14 Gen

Via Tortona, 27.
Il tappeto dell’ingresso è bianco.
Gli addetti al ricevimento del pubblico sono vestiti in bianco.
Le pareti della location sono bianche.
Le tende ad origami, che accompagnano i visitatori da una sala ad un’altra, sono bianche.
Il pass per entrare è bianco e bianco è perfino il cordino da portare al collo.
Scenario ovattato, quasi lunare.
In mezzo a tanto bianco si apre una vetrina sul mondo di innovazione e ricerca del bello, di forte contestualizzazione dei valori tradizionali del made in Italy, accanto a reinterpretazioni originali e creative di normali e consueti accessori e una spiccata concentrazione di capolavori dell’ingegno.
Un salone di moda.
Una incubatrice di idee e progetti.
Entrare al WHITE è come immergersi in un angolo di stile, in cui c’è posto sia per l’eleganza che per una creatività senza limiti.
Da quando mi sono buttata a capofitto nel vortice della moda, il tentativo è quello di cercare designers emergenti o brand conosciuti ma non di massa, approfondirne lo stile, capire il mood delle loro collezioni.
Siamo tutti omologati nella moda oramai, tutti abituati a vestire allo stesso modo sia nel low cost sia nel lusso, tutti pronti a recepire le novità che i marchi commerciali ci propongono, senza provare ad essere unici, a ricercare uno stile che vada oltre l’apparenza e faccia fuoriuscire la voglia di presentarsi con spirito creativo, intellettivo, ironico: a ciascuno il suo ma diversamente.
Uscire dagli stereotipi e dalla fotocopiatrice mediatica.
Innovare senza stravolgere.
Ricercare nuovi spunti di stile.

WHITE Show è la risposta.

Accanto ad espositori italiani e stranieri dallo stile decisamente incisivo, la mia attenzione è stata più volte catturata dal grande interesse che gli operatori della moda provenienti dall’Oriente hanno nella scelta dei materiali, della lavorazione del prodotto, per tutto quello che è contemporaneo e lontano dalla loro cultura tradizionale.
Esprimere questa ricerca del nuovo è il mio intento e in questo percorso l’incontro con Michela Dalla Brea è stato illuminante: ci unisce l’intenzione, l’impegno, la creatività in un connubio tra fashion e beauty.

Quelli che io chiamo i “modaioli sensi” hanno avuto un importante incipit al White Show sabato scorso.

Una prima partecipazione per entrambe, l’entusiasmo di affrontare una nuova avventura e delle relazioni innovative, la consapevolezza di confrontarsi e discutere su stimoli interessanti, la capacità di emozionarsi e di saper ascoltare quello che uno stilista crea, immagina, racconta.
In una sorta di space age senza tempo del White ci siamo lasciare cullare dalle sensazioni.
Ecco alcuni espositori che hanno suscitano la mia curiosità.
(VERBA)
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TIZIANO GUARDINI
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CUTULICULT Claudio Cutuli (Special Area)
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LAURA B COLLECTION PARTICULIERE
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CECCHI DE ROSSI
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CAT’S TSUMORI CHISATO (Special Area)
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NAOMI GOODSIR PARFUMS (White Beauty)
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MEO FUSCIUNI (White Beauty)
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