…UNO STILE MIX&MATCH

12 Mar

Vi è mai capitato di guardare l’interno del vostro armadio con quell’aria stralunata di chi non è in grado di scegliere un capo piuttosto che un altro?

Una confusione dettata non dai troppi vestiti o dai troppi pochi, piuttosto dall’umore.
Non sono una di quelle che si sceglie pantaloni e maglietta la sera prima di andare a letto. Ci ho provato, certo. La mattina inevitabilmente l’idea è cambiata. Seguo l’istinto, la gioia o l’incazzatura di prima mattina. Comunque per come vogliamo vedere questa  “scelta dell’abito perfetto per la giornata” è sempre una questione di emozione positiva o negativa.

Qualche mattina, però, succede qualcosa di diverso: la confusione.
Quello stato mentale in cui non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello di scegliere un vestito e “pigli” la prima cosa che ti capita tra le mani, alla cieca. Sembra una sciocchezza o magari qualcuno lo fa normalmente, eppure questa confusione ha generato nel tempo molti stili e plasma molte personalità.
Vestiti e accessori sono veri e propri mezzi espressivi, siete d’accordo?
Giocare con la moda significa inoltre potersi sbizzarrire ed esprimere la propria creatività e fantasia, cercando di creare uno stile unico ed originale. L’attenzione ai dettagli è un punto di forza : bastano una spilla, delle borchie, strass o altri particolari per rendere speciale un capo noioso o dare un tocco vivace al nostro umore.

Anche lo stile “mix and match”, quello confuso per dirlo alla buona, è comunque uno stile, identifica lo stato del momento.
Il disordine nella moda talvolta è sinonimo di ricercatezza.
Seguo le tendenze a mio modo, a mio gusto invece di seguire una massa mescolata e caotica di persone che vestono tutti nella stessa maniera.

Domenica scorsa…pizzo, voille, perle, denim, fiori…di tutto in po’, senza scadere nel ridicolo e nel banale (spero!).

In queste occasioni di confusione stilistica, mi frulla in mente un ritornello di Ligabue:

“Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su. Cosa vuoi che sia, ci sei solo dentro, pagati il tuo conto e pensaci tu”.

Perchè?

Perchè troppo spesso la gente etichetta l’apparenza con uno standard sociale. Perchè se ti vesti “strana” sembri una estranea nella terra della gente comune e quasi confusa mentalmente (senza quasi). Invece, si dovrebbe andare oltre: io razionale e pragmatica, riesco anche ad avere la testa per aria e vivere di libere e genuine sensazioni, spesso, contrastanti. A volte sono felice anche per un nonnulla, altre mi ritrovo improvvisamente triste e con i lacrimoni che scendono: ecco il contrasto crea una indentità definita. Cerco sempre di capire cosa si nasconde dietro la maschera di un apparente outfit disordinato. Non sempre dietro ci vive il menefreghismo, il cattivo gusto e il nonsense.

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scarpe, JEFFREY CAMPBELL
gonna flower, RINASCIMENTO
camica con collo perle, RINASCIMENTO
calze pizzo, CALZEDONIA
micro giubbino denim, DIESEL
orecchini, ROSSO PREZIOSO

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