STRAVAGANZA FA RIMA CON…

14 Mar

«Non mi piace la Bellezza comune: non c’é Bellezza senza singolarità»

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Oggi una lezione di stile fuori dagli schemi comuni del bon ton.

Ogni tanto mi trovo a “discutere” di eleganza con quanti credono che l’eleganza sia indossare un abito griffato o addobbarsi con LV, Gucci, Dior, Hermes rimanendo sempre negli altari del lusso, facendosi vezzo di uno stile raffinato e garbato, tendenzialmente classico e con una spinta a esaltare una eleganza monetaria.
Credo, che l’eleganza sia una sorta di equilibrio nella semplicità e non parlo di semplicità estetica.
Il binomio eleganza=sobrietà può riguardare una apparenza e non necessariamente corrispondere a una sobrietà intellettuale.
Anzi proprio nell’intelletto c’è spesso una preoccupante scarsità di eleganza.
La stravaganza può essere eleganza o è ad essa contrapposta?
Ammetto che stravaganza e pacchianeria molto spesso vanno in giro a braccetto: il più delle volte manca la misura e si travalica il limite del buon gusto, ma uno strappo ogni tanto bisogna concederselo o no?
Sperimentare uno stile, indossare con consapevolezza la bizzaria, ostentare l’effimero desiderio di non sobrietà.
Ora soffermiamoci all’apparenza.
Quali sono le cinque regole d’oro per vestire elegante? Eccovi una sorta di elenco di “must have”, un promemoria:
-scarpe platform, insieme a infradito e tacco alto;
-trench, da usare sia di giorno sia di sera;
-tailleur, ideale in ufficio;
-la camicia, meglio se bianca, un vero passepartout, da abbinare a gonne o pantaloni;
-l’abito, uno in jersey per il giorno e uno in chiffon per le occasioni piu’ mondane.
E poi? Le donne eleganti conoscono il proprio corpo e sanno come valorizzarlo. Tutto questo con garbo e misura.
Sorge una domanda…la conservazione di un abbigliamento elegante, non vecchio, nel tempo è possibile? Se ci si concede qualche sbavatura si perde di vista l’eleganza?
In ogni caso l’eleganza rimane, a mio parere, un modo di essere, più che un modo di abbigliarsi.
Appunto, lasciamo da parte l’apparenza.
L’eleganza sta nei movimenti, nell’atteggiamento e spesso nel modo di pensare e di esporre il proprio pensiero…l’eleganza sta nel silenzio e non nel baccano…e in effetti tacere è un abitudine stravagante al giorno d’oggi.
Posso essere elegante e stravagante ugualmente? Oggi forse la normalità è stravaganza, conservare dei valori e tenerseli stretti, mostrare rispetto e avere una propria dignità, avere una identità definita che va oltre l’abbigliamento e un modo di atteggiarsi, un personale pensiero o un personale silenzio (talvolta maggiormente apprezzato).

Stravaganza fa rima con…abbondanza, arroganza, oltranza, coerenza, esuberanza, dissonanza e perchè no anche eleganza!

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