QUEL BISOGNO DI SCARPE CHE NON VUOLE SENTIRE RAGIONI

21 Mar

Costi quel che costi!
Aspetto il viaggio a NYC da una vita e aspetto di entrare nel negozio newyorchese di Manolo da una vita!
Non voglio solo entrare…voglio strisciare la carta di credito per un paio di Mary Jane. Insomma, trovarsi davanti ad un paio di Mary Jane è un po’ come scontrarsi con un mostro sacro della moda. Non c’è tendenza che tenga: punte affilate, tonde, quadrate, le Mary Jane di Manolo resistono negli anni e non passeranno mai di moda semplicemente perchè sono la moda!
A breve ai miei piedi…
Nel frattempo per riempire questa assenza nella mia scarpiera, accumulo scarpe da sempre.
Adoro le scarpe col tacco. Solo io?
E’ come salire su un piedistallo che innalza immediatamente il mio senso di femminilità e il mio umore. Anche se, consentitemi, ognuna deve trovare il suo tacco, perchè portare un tacco 12 per convenzione o perchè si pensa di apparire più slanciate e belle e poi…camminare in bilico, con l’aria preoccupata e sofferente è davvero OUT. Non si può essere belle ed eleganti se si ha l’aria imbarazzata: lo stile ne risente, il portamento pure.
Talvolta il mio stesso look quotidiano gira attorno al desiderio di indossare quel paio di scarpe. Comincia tutto laggiù.

Le scarpe sono la mia debolezza.

Credo anche che molte donne comprano scarpe perchè non possono cambiare pettinatura con altrettanta facilità!

In attesa di mostrare al mondo le mie MARY JANE…manca ancora un mese al viaggio a NYC, vi mostro il mio ultimo acquisto: un sandalo in suede di Gaia D’Este preso a Nogara da Desiderio Calzature.
Non conoscevo il brand e mi sono letta il profilo aziendale sul sito…”L’impresa della Famiglia Petrini che muove i primi passi nel 1988, nel cuore del distretto calzaturiero delle Marche. Un industrioso laboratorio ricavato “sotto casa” che, per quasi un decennio, collabora con le più rinomate griffe italiane e internazionali, legando così la sua attività ai nomi più prestigiosi del mondo della Calzatura e della Moda. Un’esperienza importante, un bagaglio di valore, che diventa il punto di partenza per la creazione, nel 1997, del brand Gaia D’Este. Un nome che rievoca atmosfere del passato. Storia, nobiltà e potere. Magnificenza…”

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Va bene lo confesso…un altro paio di scarpe ha avuto su di me un effetto fashion shock!
Purtroppo con il piede tozzo e corto che mi ritrovo (potrei far concorrenza a Cenerentola e vincerebbe comunque lei!) non era un sandalo adatto a me…almeno lo sfizio di provarlo!
Ve lo mostro: brand Schutz.

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