COME CI VESTIAMO LA PROSSIMA STAGIONE?

8 Set

Di questa estate non avremo un gran ricordo.
Il cambio stagione degli armadi è rimasto a metà via tra l’autunno e la primavera con qualche cassetto riservato ai costumi. Per non parlare del golfino sempre utile nelle serate frescoline. Non vogliamo farci cogliere impreparati dal prossimo acquazzone che porterà le temperature a 13 gradi, vero?
L’estate è iniziata tardi e quando sono cominciati i saldi a me non è venuta voglia comprare ne’ una canotta di pizzo ne’un mini shorts da mare. Sono rimasta sempre proiettata a settembre. Alle nuove tendenze.
Come ci vestiremo?
Si torna agli Anni Quaranta questa stagione: tailleur ricavati da abiti maschili. Anche la borsa trova ispirazione dagli anni Cinquanta nel modo di indossarla: ben stretta al petto per tenere chiusi gli enormi soprabiti che, ieri come oggi, contengono, esuberanti, i volumi degli cocktail dress a clessidra.
La mimetica sembra la grafica giusta per affrontare il caos della frenetica giungla urbana e si porta bene sia su capispalla che su felpe e maglieria.
Che dire delle fioriture invernali? Potrebbero sembrare non adatte alla stagione, se non fosse per i colori caldi autunnali delle stampe che vengono proposte, richiamando vecchie tappezzerie di un altra epoca.
Il bianco e nero rimane un must. Proprio non combinare alcun colore e mantenere negli outfit questa “non identificabilità” rende questi due intramontabili colori innovativi ed estremamente piacevoli.
Il prossimo inverno il color blocking, che da qualche stagione fa parte delle proposte stilistiche, si tinge del razionale colore blu. Facile l’abbinamento con altri tinte a contrasto come il nero o il già citato black&white.
Per i momenti spirituali di ciascuno, le tendenze richiamano stampe che possiedono un fascino mitologico e religioso : ci sono sia simboli cristiani come le rappresentazioni di Cristo, sia esoterici come il terzo occhio, o motivi non meglio specificati ma altrettanto ispiranti come paesaggi mistici.
Tartan per tutti! Il tartan è uno dei disegni invernali per eccellenza e ogni stagione si cerca di darne una nuova chiave di lettura. Questa volta la reinterpretazione passa da dimensioni sproporzionate, l’uso del motivo in diagonale, piazzando o decostruendolo e attraverso stampe spalmate lucide.
Infine. Non importa quale animale si scelga, l’importante è che se ne scelga uno. Impensabile rinunciare per l’inverno prossimo a un qualsiasi motivo maculato, che può essere vero, stampato su cavallino o addirittura una maglieria ad intarsi. In ogni caso l’animalier c’è, eccome se c’è!

ANNI 40FIORITURA INVERNALETARTAN PER TUTTI I GUSTI
BLU BLOCKING

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E’ GIA’ COSI’…SOGNARE NON E’ UN’OPZIONE!

21 Ago

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Wakami è moda etnica, energia positiva, colore in movimento, progetto sociale! Wakami è una parola Guatamalteca che significa “È già così”.
Oggi sono entrata in un negozietto e sono rimasta rapita dal fascino energetico di alcuni braccialetti. Ecco quindi WAKAMI.
Il progetto Wakami nasce infatti dall’idea di diffondere in tutto il mondo una linea di gadget e oggetti da collezione in grado di diffondere in modo originale e creativo la cultura del Guatemala nel mondo. Un uomo è molto più di semplice automa. È la fiamma che arde all’interno di sogni e passioni che ci guida verso il raggiungimento dei risultati più alti. Utopie, ambizioni e desideri appaiono ormai troppo spesso come trascurabili intralci da evitare tra le scadenze serrate della vita moderna . Le nostre passioni diventano fantasie distanti e irraggiungibili. Ma per trasformare i sogni in realtà… bisogna cominciare a sognare!

“RISCUOTO” IL PIZZO

19 Ago

Questa estate il pizzo è stato l’assoluto protagonista…mai viste tante donne in giro con qualcosa di pizzo addosso.
Lace dress: tra il vintage e la modernità!
Un abito in pizzo non dovrebbe mai mancare in un guardaroba femminile, perchè è romantico con un allure retrò, perchè diventa contemporaneo e rock con l’accessorio giusto.
Il trend degli ultimi anni vede impazzare merletto, pizzo e macramè nelle collezioni moda. Sarà per l’estrema femminilità che dona o per il senso di libertà che si percepisce indossando questi tessuti così leggeri. Abbinati con un paio di All Star e una mini jacket in denim per un look più casual; con tacco alto e dei bijoux per un’occasione elegante; con chiodo di pelle e bikers per un look più rock.

Ad ognuno il suo pizzo insomma! Anche nella prossima stagione, oramai alle porte, alcuni stilisti lo hanno inserito nelle collezioni…non è il pezzo forte dell’autunno 2013, certo.

Tenete qualcosa di pizzo sempre a portata di mano nell’armadio, può sicuramente risolvervi una situazione di “emergenza di stile”. Il mio outfit per un pranzo domenicale? Risaputa la mia voglia di mix&match (stili e tessuti diversi per capirci)…
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lace jacket color cammello e bordo fluo, PLEASE;
gonna oro, H&M;
canotta rock nera,
collana floreale, ZARA;
Stivaletto borchiato, LAMARE’

ANIMAL PLANET

18 Ago

La tendenza “animali” impazza negli armadi delle fashion icon. Se anche voi siete di questo pianeta, vi sarete sicuramente accorti che i nostri amici animali sono i protagonisti del nostro guardaroba. Che sia felpa, maglione, t-shirt, che sia stampato o ricamato, un animale salta sempre fuori dai parka e dalle giacche. Io avrei voluto la tigre di Kenzo, felpa verde andata subito sold out, mi sono accontentata di una T-shirt del brand Rinascimento e per il tempo libero “ruggito” modaiolo sia!
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T-shirt, RINASCIMENTO;
Gonna, PLEASE;
Collana, PORTOBELLO’S NEGOZIO a Nogara;
Scarpe, CONVeRSE ALL STAR,
Borsa, VINTAGE ANNI 70.

ALLA CORTE DEL RE SOLE

6 Ago

Se esistesse la macchina del tempo, sicuramente qualcuno di noi ne approfitterebbe per viaggiare in qualche epoca passata. Vi svelo quali sono i viaggi che farei. Estate del 1922 a Long Island e New York in piena eta’ del jazz e 1700 a Versailles durante il regno del Re Sole.
Bastano una rivista, una foto, un libro o un film per risvegliare la voglia di ricreare un’atmosfera e organizzare un progetto creativo. L’idea di viaggiare tre vizi e virtù di corte e’ balenata in un giorno uggioso dello scorso inverno a Michela. Chissà se il tulipano nero e la stella della Senna erano i suoi beniamini infantili?!
Un mood interessante per noi…contraddizioni apparenti alla Corte del Re, un intreccio tra abbondanza e assenza.
Amori che sono solo dei capricci.
Sfidando i pregiudizi, le maldicenze di corte e le ostilità dei nobili.
La sofferenza in amore di una cortigiana e la seduzione persuasiva della favorita del Re.
Fra balli in maschera, ricevimenti aristocratici, sofisticati rituali di corte si consumano storie di passioni.
…il potere si lega instricabilmente al vizio, quando le sorti di un Palazzo si giocano nella penombra di un alcova.
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Un team di professionisti hanno preso parte a questo progetto.
Ph: Marisa Boldo e Marco Bravi
Hair e make up: Michela Dalla Brea
Styling: Stefania Vasciarelli
Models: Marion Adam e Anete De Vecchi

Un prezioso ringraziamento all’atelier Tiffany di Villafranca di Verona e al l’armadio mio e di Michela e di Marco.

Un grazie speciale allo staff di Bobos e in particolare a Giorgia per la pubblicazione del servizio, per aver creduto in noi.

Grazie a questa nuova collaborazione, Stardust on Fashion.

SE CI CREDI, SI AVVERA

30 Lug

La mia vita è più felice, se ci credo.
La mia ambizione modaiola ogni giorno che passa acquista forma e sfumatura.
La sensazione di impotenza dinnanzi al grande fashion biz sta svanendo. Siete mai stati pervasi da quel senso di carica desiderante, di sicurezza in voi stessi, ma soprattutto da un inspiegabile andamento generale scorrevole, privo di bucce di banana, di intoppi e di voragini che si aprono? In questo momento di sobria felicità e di naturale consapevolezza che il mio percorso è una salita continua, gli ostacoli mi esaltano. Di solito si saltano, si evitano, io mi sento pronta ad abbatterli. Se le porte non si aprono, se i NO arrivano, ho una forza interiore e una determinazione tale che di certo non rallento, ma accellero.
Quella sensazione che tutto è possibile, nessun calice amaro.
Quell’utopia di un mondo migliore o più semplicemente coscienza che se ci credo si avvera.
Sento “quel certo non so che” che fa la differenza.
Un film d’azione, in cui emozioni esplosive si alternano ad angoli di pace.
…in grandissima forma creativa…il mio passo nel mondo della moda incede dolcemente impetuoso….
….lo stupore è solo meraviglia: immaginazione e concretezza e trasformazione e sperimentazione.
Una guerriera.
Se ci credo, si avvera.

La sperimentazione per il nuovo progetto fotografico inizia dalla testa…ho detto guerriera o no?

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I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA?

26 Lug

Dettagli così piccoli che dicono chi siamo noi…
Mi ripeto sempre, oggi sarò breve.
Basta un dettaglio per fare la differenza con gli altri.
Va di moda il verde…tutti vestiti di verde, vanno di moda gli shorts…tutte vestite con i pantaloncini come adolescenti impazzite ai giardinetti, vanno di moda le zeppe e i tacchi alti…tutte sui trampoli forzatamente a gestire un fisico che magari proprio non ne vuole sapere di stare ai piani alti. Per non parlare delle solite note maison di moda: vogliamo toglierci dalla testa la fissazione che lo stile passa attraverso LV, GUCCI, FENDI, MIU MIU..etc. Che ben venga se ci si può permettere qualcosa di lusso, ma lo stile è altro!
Una manciata di pois (grazie ad Antonella per il regalo), una verniciata di fucsia e una coscia scoperta (ai quaranta non ci sono ancora arrivata e comunque sono al lago nel tempo libero), ecco fatto il mio outfit.
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scarpe vernice fucsia, GUGLIELMO ROTTA;
minigonna denim, SISLEY;
canotta corallo, INTIMISSIMI;
camicia a pois, (designer sconosciuta);
borsa in tessuto con manici in midollino, acquistata in uno dei mercatini di Formentera.

CHEAP, TRES CHIC!

16 Lug

Deluxe o low cost?
Non esiste alcuna regola di dress code che ci imponga un abito firmato per essere alla moda o per avere stile.
E’ una scelta dettata dal portafoglio molto spesso.
L’unica regola che conta è avere buon gusto.
Avere uno stile personale definito, non necessariamente dettato dalla tendenza del momento o dalle consuetudini familiari. Scegliere qualcosa che ci calzi a pennello, non sforzarsi mai di entrare in una 40 se siamo delle 44 oppure di coprirci con capi oversize per mascherare difetti che il più delle volte sono solo nella nostra testa in una società che iconizza la perfezione fisica.
Fare dei propri difetti dei punti di forza.
Valorizzarsi ed esprimersi.
Per vestirsi alla moda non serve un conto corrente a più
zeri. Come?
Tenendo bene a mente quello che ci ha colpito guardando una sfilata (o sbirciando nelle vetrine dei big della moda) e dandosi alla caccia dei pezzi più simili nei negozi che offrono Prêt-à-porter a costi bassi (magari sfogliando prima i cataloghi in rete).
Sono molti i negozi low cost che ci vengono incontro, offrendo qualità e stile a prezzi accessibili. In più molti di questi negozi, come Zara ed H&M, hanno le collezioni settimanali, per cui quello che non troviamo oggi, lo possiamo cercare nelle settimane successive.
Se poi fate un giro al mercato del Paese potete trovare qualcosa di molto carino e poco costoso: anche i cinesi oramai fanno di tutto. Dal falso d’autore, a riproduzioni di abiti griffati e la qualità non sempre è inferiore a quella che si trova in altri negozi. Ci vuole attenzione e ricerca e stile.
Il mio acquisto low cost? Un abito dal gusto un po’ magrebino dai toni del cioccolato e del mare. Cinque euro!
..oli essenziali leggeri ma intensi, delicate candele profumate e sensuali incensi orientali, un po’ speziati…questo è l’atmosfera marocchina low cost!

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BENVENUTI A BORDO!

10 Lug

Vestivamo alla marinara! Un tempo?
No!
Oggi lo stile “Benvenuti a bordo” è attualissimo. Tra i più proposti sulle passerelle per la stagione estiva.
Blu, rosso, bianco, righe.
Quali sono i capi classici dello stile navy?
La giacca con ampi revers, gli shorts bianchi o bermuda di cotone con t-shirt a righe e lace up sandals.
Attenzione alle righe: orizzontali allargano e noi non vogliamo sembrare apparire di una taglia in più no? Facciamo già fatica a stringerci con guaine per avere una taglia in meno!
Le righe verticali? Meglio…(attenzione: l’effetto sdraio è sempre in agguato).
Un blazer nero può smorzare i toni e rendere l’outfit IN e poi scarpe ginniche, qualche bangles colorato e via…pronte per una passeggiata in città!
Per lo stile alla marinara sono fondamentali gli accessori che regalano subito un’allure nautica: una pochette crochet, chiusa da un’ancora, come quella proposta da Balenciaga, e un cappello a tesa larga.
Il mio outfit “Benvenuto a bordo!” da sfoggiare in città?
Ve lo presento.

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abito righe, RINASCIMENTO;
T-shoes rosse, CHIARINI BOLOGNA;
orecchini blu, ROSSO PREZIOSO;
bracciale blu, ARVYL;
Borsa floreale con manico in paglia, EKOS BAGS.

LA MIA MUA

9 Lug

Sembra un gioco di parole e invece ognuno di noi dovrebbe avere una propria MUA.
Make Up Artist.
Vi racconto una storia.
La storia di un incontro karmico.
Certe occasioni, nella vita, sono come i treni che si fermano una volta sola.
Altri passano invece più frequentamente: basta avere il biglietto giusto.
Il mio biglietto mi ha fatto sedere accanto a una splendida persona.
Una donna. Anche MUA.
Siete mai entrati in un negozio di trucchi per comprare un solo oggetto?
Ecco io quando esco ho speso una fortuna in nomi e trucchi, di cui appena varcato l’uscio del negozio non ricordo nemmeno a cosa servono. Un primer (e non ha nulla a che vedere con il primo ministro stranamente), un eye liner dal packaging molto minimal, il nuovo long lasting da abbinare a smalto full color, un blush glam per un mood color aggressive.
Avere una amica e una socia make up artist non aiuta.
Ti senti sempre studiata e osservata: lei impeccabile con il suo trucco naturale. A lei non serve il trucco che fa miracoli: i miracoli li compie sugli altri! Ogni volta che ci incontriamo mi continuo a chiedere se il correttore l’ho preso del colore giusto, se l’ombretto è steso bene (io uso le mani mica i pennelli, ma non lo sveliamo vi prego!).
Il fondotinta? Oh my God! agli inizi prima di incontrarla lo spalmavo con mano tremula cercando di fare bella figura, poi ho capito che è meglio non metterlo e sperare che lei, presa da compassione, si proponga di sistemarmi occhiaie e co.
Vabbè dopo qualche mese che ci frequentiamo avrà finito di analizzarmi o no?
certo perchè ogni professionista ti dirà sempre che vai bene così…seeeeee….non ci crederete spero!
Se incontrate me, ricordate, nei primi cinque secondi ho già archiviato una radiografia completa di stile dalla punta del capello fino al mignolo del piede. Nei secondi dieci secondi vi ho inquadrato in un archetipo e trovato pregi e difetti nel vostro abbigliamento. Perchè è vero che non conta l’apparenza, ma non sempre si ha una seconda occasione per fare una buona prima impressione!
Torniamo alla mia MUA. Non c’è bisogno che faccia il suo nome, chi mi segue bene la conosce.
Oggi sono stata a casa sua.
Al naturale è bellissima. In ciabatte infradito (non è in spiaggia, ma se rimane chiusa in casa le lascio il bonus) e vestito over. Finalmente dopo mesi in cui cerco una imperfezione: oggi l’illuminazione.
Una make up artist con i capelli raccolti con una penna BIC?
Un mollettone a casa non esiste?
Tra frangette finte e mille smalti, tra matite bene temperate e ombretti tortora non c’è nemmeno un mollettone?
Che risate!
La mia MUA.
Se fosse una virtù sarebbe la discrezione. Se fosse un difetto sarebbe la noia della perfezione.
Consapevole della sua classe, inconsapevole del suo straordinario talento.
Nessun vanto e nessuna esibizione, solo pura beltà nei suoi lavori.
Meno male che ha incontrato me.
Una esplosione di follia che ha scatenato una reazione a catena di creatività e coraggio e ambizione e carisma.
Ci completiamo nel mondo fashion?
Ci proviamo.
Star(dust) on fashion. Siamo in marcia con incedere felino nel fashion biz.
Grazie mia MUA.
Grazie Michela.

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