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UN REGALO DA SOGNO. UN SOGNO DI REGALO.

10 Set

Declinazinoni cromatiche sulle onde del mare inseguendo l’isola che non c’è.
C’è quell’aria easy chic della Parigi contemporanea.
Preziosi nei materiali, equilibrati nelle proporzioni, creativi nella linea.
Sono i gioielli del brand My Golden Cage
La designer è Maria Elena Pino.
Ho avuto il piacere di conoscerla al Macef lo scorso febbraio e poi, si sa, facebook consente contatti veloci e ho deciso di presentarla a chi mi segue, perchè i suoi gioeilli regalano il piacere della libertà e parlano di lavorazioni artigianali, di storie uniche e fantasiose. Gioielli inimitabili.

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Come è’ nata e quando l’ idea di disegnare e realizzare monili?
L’idea di realizzare una mia piccola collezione di bijoux è nata per hobbie, ho iniziato a fare collane specialmente per me e per le amiche; sai io disegno abbigliamento ed i passaggi nella realizzazione di una collezione sono lunghi e spesso quello che tu hai progettato o pensato è lontano dal prodotto finale, avevo bisogno di sfogare la mia creatività diversamente, dovevo creare con le mie mani ed avere così una soddisfazione immediata della mia idea , della mia creazione.

Tre parole per definire i tuoi gioielli.
Appariscenti, Esigenti, Essenziali.

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Qual è il DNA del tuo brand?
Sono assolutamente realizzati a mano, rigorosamente in pelle vera. Adoro questo materiale, lo uso già nell’abbigliamento e lo conosco molto bene: mi piace l’aspetto della pelle così mutevole e sempre molto ricco ed esclusivo. Il mio prodotto si affaccia solo ad una nicchia di costumer che sa dargli il giusto valore.

Come si fa conoscere una giovane stilista?
Ancora non lo so, è difficilissimo farsi strada perchè purtroppo soprattutto in Italia non c’è molto spazio per i giovani e non ci sono nè strutture, nè iniziative per sponsorizzarci. Bisogna darsi da fare, non smettere mai di cercare e bussare alle porte, prima o poi qualcuno ti risponde: io ho iniziato con i mercatini, con il passa parola ed adesso il macef. Spero di poter riuscire a fare fiere anche più importanti all’estero dove c’è più interesse per le nuove idee!!!

Cosa vuoi che emerga dalle tue collezioni?
L’amore con cui le realizzo, la passione per il bello ed il diverso, la voracità di esprimermi, l’idea che va oltre ad un elemento ornamentale ma che già da solo ha una sua tridimensionalità e spazialità.

C’è un monile cui sei particolarmente affezionate? Perché?
Si la prima collana realizzata Anemone, quella che hai preso anche tu, tutte le altre sono sua evoluzione!

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Progetti per il futuro.
Di progetti ne avrei tanti in mente. Il mio obbiettivo è riuscire a farmi conoscere all’estero magari partecipando ad una fiera come “Premier class” a Parigi e perché no vedere qualche mio pezzo da Colette!

Se ci credi, si avvera cara Maria Elena. E’ un piacere indossare la tua collana, senza tempo.

GIOIELLI CON IL GIARDINO DENTRO

7 Mar

Nella mia continua ricerca del dettaglio, dell’innovazione, di quel quid che fa la differenza, mi sono piacevolmente imbattuta in gioielli “green”: creazioni altamente originali con un elevato tocco glamour che si distinguono per la particolare attenzione alla eco-sostenibilità del pianeta. La moda comincia a diventare green in favore della salvaguardia della natura, certo, ma questi gioielli hanno il fascino etereo di un oasi di paradiso che, finalmente, può essere indossata e tenuta a vista d’occhio. Un batuffolo di muschio racchiuso in un anello diventa subito un elemento di design espressivo.
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Il brand? Jewelry Green, un gruppo di lavoro guidato dall’architetto Clelia Stincheddu e dalla designer Giulietta Piccoli e rappresenta un’alternativa colta al design. Creazioni realizzate nella Bottega Orafa del Maestro orafo Marco Melli.
Piante e gioielli insieme? Non l’ho trovate geniale?
Ho fatto qualche domanda a Clelia Stincheddu.

Qual è il concept di questo progetto?
La diffusione delle idee di sostenibilità e di benessere trova un suo spazio di espressione nell’elemento vegetale, quasi “colto” dalla natura come elemento di design.
C’è un’emozione nel mondo vegetale, una emozione viva, una possibilità di coinvolgere e portare lo sguardo su quel mondo, rendendo più naturali le espressioni e i gesti di chi guarda.
È in questo modo che nasce l’intuizione di integrare piante e gioielli, di dare alle piante un altro senso che non esclude, ma anzi rafforza, il senso istintivo della loro vocazione. Il contesto evocativo dei nostri gioielli richiede per essere conservato nel tempo dell’intervento di chi porta il gioiello: il muschio per vivere ha bisogno d’acqua, d’acqua piovana.
Il gioiello oltre ad essere un ornamento da portare può anche diventare, alla ricerca di un senso ancora ulteriore, un ornamento domestico, per esempio appoggiato su un tavolo o appeso con un filo al soffitto.
Da qui nasce l’idea di fare di alcuni oggetti di uso comune, un gioiello di design, un gioiello d’erba, che continui ad evocare quanto la natura, il verde, è capace di evocare al nostro corpo.

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Quando nasce e perchè?
Da anni studio e osservo vari tipi di piante per integrarle nella fattibilità dei miei progetti di design, destinati all’indoor ed outdoor delle case. Questi oggetti sono sempre stati accompagnati dal “Kit di manutenzione”: dispenser spray di acqua, forbici (quando si tratta di accorciare l’altezza del cuscino d’erba) e magari olio&aceto quando invece ho inserito piante aromatiche.
Nel tempo sono andata avanti con la mia ricerca di fattibilità del design lavorando in scala più piccola rispetto a quella a cui mi dedicavo.
Il muschio e tutte le sue varietà hanno quindi iniziato ad incuriosirmi ed affascinarmi. E a quel punto ho pensato di voler indossare un anello che fosse vivo attraverso il muschio.
Il momento della creatività ha bisogno di essere concretizzato subito: quindi cerco di realizzare il progetto con un anello che avevo a casa e che faceva al caso mio.
Contatto subito colei che aveva disegnato l’anello, la mia amica designer di gioielli Giulietta Piccioli, e le chiedo di apportare una sola modifica: rendere apribile l’anello per alloggiare e far vivere il muschio.
Da qui nasce la collaborazione tra me e Giulietta. È lei che ha disegnato la maggior parte delle collezioni.

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Il gioiello è l’indispensabile supefluo che ci distingue e attira l’attenzione di chi osserva. I vostri gioielli celebrano una allure ecologica, nascondendo appunto all’interno una pianta. A quale tipo di donna vi ispirate?
Sai, hai ragione, ma penso che i nostri gioielli non appartengono al superfluo e neanche a quelle realtà dove regna l’usa e getta.
Puoi utilizzarli in diversi modi. Hai una pietra colorata che puoi mettere nello “scrigno” al posto o con il muschio. Puoi utilizzarlo come ornamento in casa. Per chi è il gioiello? Per tutti coloro che sono affascinati dall’osservazione. Tra poco ci sarà anche una linea maschile.

Come ci prende cura di questi gioielli?
È per questo che ho creato il green concept di Jewelry Green. Tutti possiamo creare nuovi gesti che siano in armonia con ciò che circonda. La cura migliore è l’osservazione.
Puoi camminare nei marciapiedi della tua città e non accorgerti che c’è il muschio. Quello che trovi nelle grondaie il mio preferito.
Assieme al gioiello noi diamo delle linee guida disegnate:
COGLI IL MUSCHIO (in questa maniera ti accorgi quante varietà ci sono e in quante parti della tua città lo puoi trovare semplicemente camminando)
IL TUO GIOIELLO VIVE CON LA LUCE ( lo appendi con l’apposito shopper di fibra naturale davanti alla finestra di casa)
CURA IL TUO GIOIELLO INNAFFIANDOLO (diamo il dispenser spray di 2,5 ml con scritto “acqua piovana 100% per nebulizzare il muschio in qualsiasi situazione)

Un gioiello vivo regala energia. Dimmi qualche aggettivo per descriverlo.
Intelligente; altro, colto; benessere; ideale.

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Cosa volete fare da grandi? Dopo il muschio e le piante viene da pensare che ci riserverete ben altre sorprese di sostenibilità ambientale…
Sicuro, è importante vivere in maniera consapevole.
Dall’osservazione nascono tante idee…

IL NEGOZIO DELLE MERAVIGLIE

24 Nov

Queste sere ho rivisto con i miei figli “Mr Magorium e la bottega delle meraviglie”.
Burattini che prendono vita, superpalle che rimbalzano da sole, animaletti di peluche che abbracciano i bambini. Non è un semplice negozio di giocattoli, è un luogo magico dove l’impossibile diventa reale! La bottega è anche un omaggio al realismo e al surrealismo, come l’architettura Art Noveau dell’arredamento o l’enorme versione incompleta dei quadri di Magritte. Insomma, un film fatto per i piccoli, principalmente, ma che si rivela una favola che piace anche ai grandi, soprattutto se non hanno perso la capacità di sognare. A Londra per i bambini c’è Hamleys, un negozio di giocattoli di cinque piani, che non può lasciare indifferenti.
Siete curiosi di conoscere un negozio delle meraviglie a Villafranca di Verona?
Un negozio dove ci si lascia cullare dalla magia di ogni oggetto che in esso è esposto, dalle collezioni di “quasi preziosi”, dai colori delle pietre, dai profumi delle officine olfattive di nicchia.
Un negozio delle meraviglie, in cui sono entrata due anni fa in punta di piedi con la mia solita curiosità verso ciò che è originale, elegante, diverso nel design e autentico nello stile. La titolare è Antonella, una imprenditrice che rischia nelle scelta dei suoi preziosi, che non ama il banale e il classico e si è lanciata in una comunicazione commerciale integrata di sentimenti e emozioni.
I suoi monili parlano di viaggi, di esperienze vissute, di artigiani raffinati, di nasi inebrianti. Arte e sensazioni insieme.
Antonella ha chiamato “Avenida 186” il suo negozio delle meraviglie. Le sono particolarmente affezionata e chi mi segue su facebook lo sa bene: le mie interviste ai designer emergenti partono quasi sempre dai brand che custodisce; nelle mie incurisioni settimanali alla caccia del nuovo, nelle mie perplessità e in questo nuovo percorso di blogger mi ha sempre incoraggiato e stimato.
Siamo a Natale oramai e questa atmosfera si respira già dando un’occhiata veloce alle sue vetrine.
Una occhiata solo veloce? Si rimane incollati a quello che Antonella propone, affascinati da quell’anello fiorito, da quelle pietre a goccia, dai bracciali di pelle e pietruzze che stanno spopolando tra tutte le generazioni, da toni caldi del bronzo e dal tono glitterato dell’argento.
Il mio grazie di cuore per questa nuova avventura è per lei.

Avenida 186 in un click!

Lo stile è la veste del pensiero; e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta migliore.
(Philip Dormer Stanhope Chesterfield).

I gioelli di “Avenida 186” non sono semplicemente accessori, sono “oggetti” da indossare che valorizzano la persona e rendono glamour anche l’outfit più semplice. Lo stile è l’immagine della personalità, regalatevi un “quasi prezioso” o perlomeno toglietevi lo sfizio di una visita nel negozio delle meraviglie. Ne rimarrete incantati.

Matt on Not-WordPress

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