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LA MODA (non) E’ UNA COSA SERIA

13 Nov

Di sicuro è un gioco.
La moda e’ anche divertimento.
Un piacere che si rinnova ogni mattina quando apro il mio guardaroba e ci studiamo il look della giornata. Anche gli abiti presi d’istinti senza pensarci troppo su sono una scelta, non venitemi a raccontare che prendete il primo “straccetto” che trovate aprendo l’armadio!
Gli stilisti devono inventare di tutto per renderci belli, eleganti e felici, facendone un business. Poi arrivano i brand del fast fashion che scopiazzano, molto bene in alcuni casi, per consentire a tutte di indossare la tendenza low cost. Poi ci sono gli armadi delle zie, delle nonne che ci permettono voli pindalici nel passato e poi il vintage è contemporaneo più di un accessorio futuristico.
Recentemente per una ricerca ho riscoperto un abito della nonna e mi sono sentita immediatamente trasportata nel secolo scorso.

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“RISCUOTO” IL PIZZO

19 Ago

Questa estate il pizzo è stato l’assoluto protagonista…mai viste tante donne in giro con qualcosa di pizzo addosso.
Lace dress: tra il vintage e la modernità!
Un abito in pizzo non dovrebbe mai mancare in un guardaroba femminile, perchè è romantico con un allure retrò, perchè diventa contemporaneo e rock con l’accessorio giusto.
Il trend degli ultimi anni vede impazzare merletto, pizzo e macramè nelle collezioni moda. Sarà per l’estrema femminilità che dona o per il senso di libertà che si percepisce indossando questi tessuti così leggeri. Abbinati con un paio di All Star e una mini jacket in denim per un look più casual; con tacco alto e dei bijoux per un’occasione elegante; con chiodo di pelle e bikers per un look più rock.

Ad ognuno il suo pizzo insomma! Anche nella prossima stagione, oramai alle porte, alcuni stilisti lo hanno inserito nelle collezioni…non è il pezzo forte dell’autunno 2013, certo.

Tenete qualcosa di pizzo sempre a portata di mano nell’armadio, può sicuramente risolvervi una situazione di “emergenza di stile”. Il mio outfit per un pranzo domenicale? Risaputa la mia voglia di mix&match (stili e tessuti diversi per capirci)…
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lace jacket color cammello e bordo fluo, PLEASE;
gonna oro, H&M;
canotta rock nera,
collana floreale, ZARA;
Stivaletto borchiato, LAMARE’

ANIMAL PLANET

18 Ago

La tendenza “animali” impazza negli armadi delle fashion icon. Se anche voi siete di questo pianeta, vi sarete sicuramente accorti che i nostri amici animali sono i protagonisti del nostro guardaroba. Che sia felpa, maglione, t-shirt, che sia stampato o ricamato, un animale salta sempre fuori dai parka e dalle giacche. Io avrei voluto la tigre di Kenzo, felpa verde andata subito sold out, mi sono accontentata di una T-shirt del brand Rinascimento e per il tempo libero “ruggito” modaiolo sia!
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T-shirt, RINASCIMENTO;
Gonna, PLEASE;
Collana, PORTOBELLO’S NEGOZIO a Nogara;
Scarpe, CONVeRSE ALL STAR,
Borsa, VINTAGE ANNI 70.

IL BOTTONE VINTAGE DIVENTA…TUTTIGUFI

21 Apr

Gli hobby che tornano di moda e diventano arte.
In una società in cui tutto è accessibile gratuitamente via internet; in una società dove l’importazione, made in China o simili, è diventata una costante nel commercio; in una società permeata da una cultura manageriale che non riesce a liberarsi dal tradizionale senso di vergogna che prova verso le piccole e medie imprese e verso il lavoro artigiano, la vera sfida è incastrare buone idee in oggetti interessanti, amalgamando la genialità e il lavoro artigianale.
Sono sempre molto incuriosita da quei designers che utilizzano consapevolmente un proprio talento creativo e manuale e lo mettono a disposizione del pubblico: lavorare a maglia, all’uncinetto, ricamare, l’arte del recupero, creare con le proprie mani o preparare in casa pasticcini e marmellate. I ritmi frenetici degli ultimi anni non sono ancora riusciti a fare piazza pulita di questi passatempi. Ecco che nel web mi sono imbattuta in Francesca Morini, il suo brand TUTTIGUFI e i suoi bottoni.
Un accessorio che viene lasciato al caso e invece, se ci pensate è antico di secoli, sia per la funzione primaria: tenere unite e poter disunire parti di un tessuto, sia per la sua funzione secondaria: ornare, impreziosire, ma anche comunicare status, eleganza e originalità.
A Francesca Morini è bastato aver sottomano bottoni vintage del ventesimo secolo, proprio di quelli che si nascondono alla rinfusa nelle vecchie scatole di latta delle nonne, per trasformarli in un gioiello da porre al centro dell’attenzione: spille e ciondoli, gufi, gatti e libellule. Ve la presento.

collezione ROYAL

collezione ROYAL

Chi è Francesca Morini?
Francesca Morini è una collezionista di bottoni, bottoni d’epoca.

Come nasce il brand TUTTIGUFI?
TUTTIGUFI nascono grazie ad un sogno fatto nel 2007, i miei bottoni si sono uniti formando un piccolo gufo…così’ la mattina successiva provai ad assemblarne uno poi due poi tre …

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Ogni gufo è un pezzo unico e possiede un numero di serie, accompagnato da un certificato di garanzia che ne certifica l’ autenticità. Quanto tempo impieghi a realizzarne uno ed esiste un “comune denominatore di ispirazione”?
Un Gufo richiede molte ore di preparazione, tre giorni circa tra assemblaggio e asciugatura. L’unico comune denominatore è l’utilizzo di bottoni d’epoca che ritengo divertenti o molto preziosi.

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Bottoni d’epoca che diventano gioielli: quali materiali usi?
I materiali sono tanti e diversi tra loro: bakelite, celluloide, galalite, vetro , metallo,legno, madreperla.

Una concezione di gioiello fuori dagli schemi comuni, una concezione di un gioiello vintage che amalgama trazione e contemporaneità. A quale tipo di donna ti rivolgi?
I miei clienti sono molto diversi tra loro, essendo ogni gufo diverso dall’altro può essere indossato da “chiunque” e di ogni età, ho realizzato gufi destinati a neonati e uomini in giacca e cravatta.

Per me è sempre emozionate indossare accessori o capi “fatti a mano”. Trovo sia stimolante avvicinarsi a designers con elevate dosi di creatività, sapere, cultura e consapevole apertura comunicativa del proprio lavoro artigianale. In una società tecnologica e globale, come la nostra, quello dell’artigianato non è un concetto superato?
Credo molto in ciò che faccio e credo anche che ho iniziato a farlo nel momento giusto. Quando un paese è in forte crisi non solo economica ma anche di idee e di buon gusto, si ha voglia di riscoprire vecchi valori e antichi mestieri come l’artgianato….in fondo siamo italiani e abbiamo tutti a cuore quell’italia del boom economico, della dolce vita e dopo anni di cineserie e grandi catene c’è chi necessita di acquistare un oggetto fatto a mano o un’ abito sartoriale proprio come facevano gli italiani di qualche anno fa.

Ogni piccolo gufo o animaletto racconta una sua storia o un tuo percorso di vita?
Ogni gufo è un pezzo della mia vita, ognuno di loro nasce dopo minuti di ricerca tra le mie scatole di bottoni e purtoppo o per fortuna creandoli uno ad uno riflettono tutti i miei stati d’animo, non ti nascondo che alcuni di loro non sono mai usciti dal mio laboratorio proprio perchè erano nati un pò “tristi”.

Sono rimasta per una serata intera a curiosare tra le collezioni TUTTIGUFI, ho osservato ogni animaletto, analizzato il bottone e scoperto un mondo a me completamente sconosciuto. I miei preferiti? eccoli…e voi trovate il vostro animaletto da accudire!

Collezione Bottonella
collezione bottonella

Collezione Fior di Conio
fior di conio

COLAZIONE DA…MARCELLA PORZIA MICHELAZZO

4 Apr

C’è un film che amo alla follia…per la musica, per i vestiti, per la protagonista…”A colazione da Tiffany”.
Alzi la mano chi di voi non l’ha visto e stravisto!
Ora… in attesa di scattare una foto da turista sulle scale del mitico appartamento nell’Upper East Side di New York, abitato nel film da un’inquilina d’eccezione come Holly Golightlyè, e situato tra la 169esima e la 71esima Strada….ho avuto un incontro del tutto inaspettato e sorprendente con una stilista, che mi ha fatto ricordare nei suoi abiti, nell’atmosfera e nel suo stile proprio l’ambientazione del film.

Di chi sto parlando?

foto Vladja Martini

foto Vladja Martini

Marcella Porzia Michelazzo, nata il 4 dicembre di un anno ignoto (alle donne l’età non si domanda!), ha sempre lavorato nell’attività di famiglia molto lontana dal pianeta abbigliamento. Un diploma superiore di tecnico per il turismo con la passione per la moda e la sartoria in genere. Approda in Swinger int. S.p.A., grande e florida azienda, per la quale lavora per sedici anni seguendo con diversi ruoli le linee Fendi Jeans, Laura Biagiotti Roma, Mila Shon Concept, Vivienne Westwood Anglomania, Byblos Blu, Blu Byblos Knitwear, Ungaro Weekend, Ungaro Fever, Byblos Donna, Versace Jeans e Versus. La versatilità le appartiene!
Nel frattempo realizza i costumi per gli spettacoli di danza dell’Arts Studio, disegna una linea di abbigliamento sportivo e fa l’assistente in Mavecon.
Si sposa e diventa mamma.

Un evento al Coffe Shop di San Pietro Incariano per presentare la sua prima collezione e una intervista.

foto Vladja Martini

foto Vladja Martini

La moda libera o lega le persone?
La risposta è dentro di sè…dentro il proprio IO…Dipende da come la vivi. Ti libera, perchè ti permette di portare fuori tutto quello che hai dentro, ma l’immagine che dai di te se non sei abbastanza convinto, ti lega. E’ un discorso un pò complesso e riassume in un certo senso quello che ho vissuto io. Nei sedici anni di lavoro ero strettamente legata a un look, perchè quando sei nel sistema devi giocare con le regole del sistema! Eppure se sei una che esce dagli schemi non devi avere paura di dimostrare quello che sei e quello che hai dentro. Con questo progetto ho smesso di avere paura…Come adoro gli anni’60!!!

Cosa emerge dalla tua prima collezione?
Emerge il mio gusto per le cose lineari e pulite che si possono personalizzare seguendo i propri gusti, i propri umori, valorizzando l’amore per la qualità e la bellezza di indossare capi con grandi contenuti artigianali.

Ha un significato il brand che hai scelto IO+ME? Si, vorrei vestire l’IO, cioè quella personcina estrosa ed eclettica che si nasconde dentro di noi, ma anche vestire ME il mio corpo con tutte le sue caratteristiche. Noi donne non siamo tutte uguali e non sogniamo tutte la stessa cosa. Con questa linea vorrei fosse più facile per tutte farlo.

C’è un capo nella tua collezione che ami particolarmente. Ce lo racconti?
E’ un pò difficile. Sono tutti molto importanti. Il tubino nero è il primo: un pass par tout sia abbinato alla cintura sia alla collana. Quello più ispirato è la mantella…non per niente il modello si chiama Ispirazione.

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Secondo te c’è un reale interesse nel fashion italiano verso gli stilisti emergenti?
Non riesco a trovare una risposta adeguata. C’è tanta gente valida in giro che tenta di emergere, ma è coperta da tanta, tantissima fuffa…ultimamente fare lo stilista sembra essere diventato lo sport nazionale dopo il calcio, soprattutto nell’industria. Sono poche le persone, intese come clienti, acquirenti, che cercano l’emergente, si cerca un prodotto valido, interessante. Con l’impostazione che voglio dare alla mia linea vorrei mantenere il contatto con il cliente, ti tiene vicino alle sue necessità. Succede a volte che lavorando in uno studio e passando da agenti e rete vendita, prima che la notizia di una richiesta arrivi allo stilista,  passano anni…Non so. Credo nell’idea e nel prodotto: non nello stilista emergente, ecco.

C’è più seduzione o eleganza nei tuoi abiti?
Eleganza seduttiva? Seducente eleganza? Eleganza sicuramente, seduzione…essendo il mistero parte integrante della seduzione, se questa c’è bisogna scoprirlo un pochino per volta, come una spallina che lentamente scende.

L’evento è stato un successo. Ho avvertito fin da subito una empatia con i tuoi vestiti, un’atmosfera dal gusto tipicamente vintage. Tre aggettivi per definire il tuo stile.
Evocativo, Personale, Unico.

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Ho visto molti accessori interessanti e versatili. Sono rimasta completamente rapita dalla coroncina nei capelli. Ha un significato?
Si, le coroncine appartengono ad una cultura fashion eclettica lontana dallo standard del fashion italiano, a volte un pò pomposo e didascalico, le coroncine sono ironiche. Tutte le donne almeno una volta nella vita hanno sognato di essere principesse…con la coroncina realizzi questo sogno. Ma soprattutto l’ironia, la gioia di vivere, la formale irriverenza…un contrasto con i nostri tempi. Oltre tutto sono un chiaro riferimento al film.

Progetti per il tuo futuro?
Tanti, tantissimi…obbiettivi chiari anche se sembrano fantasie.Voglio continuare con questo progetto, creando collezioni sempre evocative abbinate ad eventi in tema, li trovo entusiasmanti. Vorrei mantenere l’esclusività dei capi e nel contempo realizzare un marchio florido e fiorente, costruito prevalentemente sul lavoro femminile, fatto da donne per le donne. Un gineceo fashion di donne, che attraverso i miei abiti possano vivere un sogno solo guardandosi allo specchio.

foto Vladja Martini

foto Vladja Martini

foto Vladja Martini

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foto Vladja Martini

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Sempre ala ricerca di quel quid che mi da i brividi…ecco l’abito per la comunione di mia figlia:

foto Vladja Martini

foto Vladja Martini

SORRIDERE: PRENDETE NOTA!

2 Gen

La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore (Voltaire)

Una filosofia di vita che mi appartiene.
Un modus che viene spesso accantonato per lasciar spazio a “lune storte”, umori grigi, atteggiamenti inutili e scortesi.
Anno nuovo. Vita nuova.
Si dice.
Approffittiamone per dare un taglio a quelle abitudini o modi fastidiosi, che sono di ostacolo al buon inizio di ogni giornata e nel rapporto con gli altri. Tutte quelle persone che escono di casa vestite di grigio (il colore del malumore), di marrone (il colore della monotonia), di blu (il colore della omologazione), di nero (il colore della solitudine). Non sono contro queste tonalità, intendiamoci, anzi se gli accessori che le accompagnano danno un tocco di stile e personalità, scompare ogni componente negativa che viene data all’umore.
E’ il total color che spaventa e indispone.
Siamo tutti perennemente stressati e insoddisfatti. Ci vestiamo senza colore, perchè pensiamo che un colore non appariscente e comunemente usato ci proteggerà. Sarà che oltre lo stress siamo tutti in continuo squilibrio tra le nostre fragilità e i nostri punti forza, che ci si perde tra paragoni e dettagli alla ricerca di una informazione decisiva che faccia la differenza (che non esiste poi), che ci facciamo influenzare dagli altri. Sarà.
Il mio buon proposito per l’anno 2013? Missione possible: non lasciarmi soffocare dallo stress, rinforzare le mie life skill (le abilità), aprire la mente al cambiamento, tirare fuori l’intuizione, ascoltare il mio cuore, ragionare con la mia testa, inseguire il mio sogno e ogni tanto abbassare la guardia perchè essere tosti non sempre paga. Non soffermarvi sulle apparenze e esprimere emozioni.
Schiava della perfezione, cercherò la confusione.
Il consiglio per tutti? Sorridere ogni mattina e indossate quel sorriso tutto il giorno.

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(orecchini MERCANTIA collezione PE 2013, verde fluo; bracciale HOBO NY vintage; vestito vintage TOPSHOP London)

Anche il sorriso è una moda in continua evoluzione. Anche il sorriso ha bisogno di rinnovarsi, rigenerarsi.
Il sorriso migliora qualsiasi look, sposta l’attenzione da un anonimo abito al viso.
Sorridere è uno stato d’animo.
Sorridere non è di gran tendenza ultimamente, ma non facciamoci sempre condizionare dalle pressioni sociali e dal mood del momento.
Sorridere è la mia tendenza. Da sempre.

I could put a little stardust in your eyes
Put a little sunshine in your life
Give me a little hope you’ll feel the same

IO SONO VINTAGE O AGEE’?!?

3 Nov

Amo il vintage, non da sempre. Da qualche anno.

Gironzolare e curiosare tra i mercatini di abbigliamento vintage mi riporta indietro in epoche passate, mi lascio incantare dal fascino e dall’eleganza di tempi andati, da quel profumo di naftalina che riporta ad armadi lontani e alla storia delle donne che hanno indossati abiti, cappelli, gioielli e borse. Una sorta di macchina del tempo dei giorni nostri.  Per quanto si possa leggere, informarsi, farsi raccontare ogni episodio di vita vissuta, per me non è emozionante come la sensazione che provo nel toccare con mano, annusare, catturare quel dettaglio che fa la differenza. Ancor più vestirmi con quegli abiti mi emoziona. Sarà che mi sento un po’ ageè ? (Questo abito di chiffon a pois l’ho comprato da Topshop a Londra nel reparto vintage…lo adoro)

La settimana scorsa mi sono persa l’evento “Io sono Vintage” all’Arsenale di Verona, una giornata di pioggia a dirotto mi ha impedito di metter piede fuori casa.  Il 7 ottobre sono stata a “Valeggio veste il Vintage” tra espositori provenienti da tutta Italia: un viaggio a ritroso nel tempo, dove riscoprire la raffinata abilità sartoriale, i colori e le fantasie, i cappelli, gli occhiali, le borse a stampa di coccodrille e tutti queli accessori che rendono unici i tempi passati e sono uno stimolo per la moda presente. Ecco qualche foto…

Prossimo appuntamento a Valeggio il 12 maggio 2013.

CIAO MONDO! Se non ORA, quando?!?

28 Ott
Classe 1975, camaleontica, ecclettica senza eccessi, pronta ad aprire una finestra sul mondo…stile, personalità, fashion factor!

Se non ora quando? Non è mai troppo tardi per vivere la magia di un proprio interesse, di sprigionare delle  curiosità su aspetti diversi, spesso ironici, spesso cronici, talvolta semplicemente fatti di apparenza…perchè per dimostrare la propria “sostanza”, il proprio intelletto, la propria dignità non occorre farsi vanto di cultura, di lauree, di professioni di alto ingegno, di letture di complicati concetti. Io amo la moda in tutti i suoi aspetti, Vogue accompagna il passaggio da una borsa all’altra senza alcuna esitazione, mi piace osservare la gente (come si veste, cosa indossa, come si copre soprattutto quando  pastrani e abiti oversize regnano sovrani nei loro armadi, e quegli accessori del tutto fuori luogo e trucco e parrucco inusuali) ma non giudico…mi limito ad osservare, magari consiglio se mi viene consentito.

Entro nella vita delle persone in punta di piedi…e sono una “accozzaglia”….(forse il termine non è fashion eh?)…vediamo…sono una centrifuga cool di insoliti contrasti: moglie, mamma e donna, laureata in legge e fiscalista statale con un attestato di personal shopper e la voglia, che forse rimarrà inappagata, di fare la stylist. Sono razionale, intellettuale, affascinata dai libri e dal sapere altrui, sempre curiosa di imparare e conoscere, amo scrivere…e scrivo tanto, tantissimo sulla vita…(ecco il perchè di Stefania…il mio vero nome…e Bradshaw…preso in prestito da Carrie, voce narrante, della serie “Sex and the city”)….

Tutti siamo fatti di insoliti contrasti, pensateci bene…Per quanto la nostra società proclami di essere progressista, pensa che ci siano ancora certi traguardi che tutti dovremmo raggiungere: matrimonio, bambini e una casa tua. Per quanto ognuno di noi ami apparire “normale”, poi dietro ciascun signor qualcuno si nascondono delle piccole follie, sane follie che lo rendono unico. Insoliti contrasti…e non mi riferisco al binomio bianco e nero…sono le sfumature, quelle colorate, talvolta sbiadite, altre volte fluo, che mi contano…e per dirlo con parole fashion…”non importa se non hai uno yacht e nemmeno se non sei al mare in uno di questi piccoli paradisi terresti super esosi perchè la classe non è acqua. E lo stile “roba di lusso”, per dirla alla maniera di un amico di famiglia,…ce lo abbiamo tutti. Cercate gente, cercate!

Questa sono io…fashion factor incluso!

Matt on Not-WordPress

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